Un voto contro due destre. Per una sinistra

Candidati-Prc-Rete-a-Sinistra

Oltre al revisionismo storico, da tempo esiste anche un “revisionismo politico” che vuole farci credere che destra e sinistra tutto sommato sono rispettibili tutte e due, e tutte e due sono quasi equipollenti, uguali, dello stesso peso.
Non è così.
Come i morti non sono tutti uguali, proprio come i vivi, così anche il voto non è uguale a sé stesso sempre. Il voto ora ha un valore, ora ne ha un altro.
Dirsi “di sinistra” e fare al governo le peggiori politiche di attacco allo stato sociale, ai lavoratori, agli studenti, ai pensionati e a tutti quelli che faticano e si disperano nello sbarcare il lunario, è non soltanto ipocrisia ma, di più è una truffa che Renzi sta portando avanti ogni giorno, da ogni schermo televisivo.
Da troppo tempo chiamiamo “libertà” ciò che non è libertà ma solo berlusconismo, chiamiamo “riforme” quelli che sono interventi di restaurazione dei privilegi dei padroni e dei potenti bancari di turno.
Da troppo tempo, infine, chiamiamo “sinistra” quella che lentamente, inesorabilmente è solo una destra liberale che, a seconda dei casi, mette l’armatura liberista e va alla guerra contro i pochi diritti sociali e civili rimasti.
Renzi e la Paita vi dicono che se non li votate, vince la destra. Ma la destra sono già loro e interpretano benissimo i voleri e i bisogni del mercato, dei ricchissimi, dei banchieri italiani ed europei, dei capitalisti italiani ed europei.
Renzi e la Paita vanno battuti tanto quanto vanno battute le destre più evidenti perché, come Salvini e camerati, parlano senza troppi fronzoli barocchi per attirare il voto degli scontenti, di quella povera gente che, disperata, ascolta l’urlo e non l’analisi sociale.
Voi non ascoltate le urla dissennate di Salvini, il suo vivere ogni giorno di odio verso qualcuno preso a turno come elemento di distruzione della “sicurezza sociale”.
Voi ascoltate un ragionamento. Fermatevi cinque minuti solo per guardarvi intorno e ritrovate l’equilibrio di quella necessaria uguaglianza senza la quale esiste solo la guerra dei poveri contro altri poveri, dei disperati contro altri disperati.
Per battere questo revisionismo politico e tutto questo odio e disprezzo, il 31 maggio DATE UN VOTO CONTRO TUTTE LE DESTRE, contro quelle di Renzi e contro quelle di Salvini.
Date un voto alla Sinistra che fa la Sinistra, che vuole tornare ad essere l’interlocutrice dei più disagiati, soli e disperati di questa società.
Date un voto “di classe”. Un voto comunista dentro alla ‪#‎reteasinistra.

RED.

25 maggio 2015

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