Pubblichiamo questo reportage di Valeria Rossi de www.ilponente.com che ricostruisce perfettamente il clima in cui si è svolto il contro-presidio antifascista in corso Italia. Anche noi ci domandiamo: ma dove sono finiti l’ANPI, l’ARCI, il PD, le altre forze progressiste e di sinistra?
Sono andata a curiosare, poco fa, intorno al presidio di Forza Nuova in corso Italia/via Paleocapa. Ho conosciuto “dal vivo” Massimo Lionti, che avevo intervistato ieri telefonicamente, e ho visto alcuni dei futuri appartenenti alla sezione savonese.
Voi non li vedete perché rispetto il desiderio del coordinatore di non mostrare i volti; posso dirvi, però, che sono tutti molto giovani. Qualcuno proprio giovanissimo.
E’ comprensibile: la giovane età porta o al menefreghismo totale verso la politica o al coinvolgimento più assolutista (indipendentemente dal colore).
I giovani hanno – ed è giusto che abbiano – il sangue caldo; i “vecchietti” tendono ad essere più moderati, anche quelli che, come me, da giovani sono stati sulle barricate.
Ma l’età insegna tante cose; per esempio l’inutilità del fanatismo (di ogni genere), il valore del dialogo (non “complicità”: dialogo. Sono due cose diverse, checché ci abbia fatto pensare Veltroni), l’importanza del rispetto per le idee altrui. Il che non significa che all’idea X non si possa, anzi non si debba contrapporre l’idea Y, anche con molto vigore, quando si è certi che l’idea Y sia quella giusta.
E qui devo dire, purtroppo, che se i ragazzi di Forza Nuova erano solo una decina, a sventolare le loro bandiere, dall’altra parte, a dissentire, c’erano solo Rifondazione Comunista e gli anarchici, per l’occasione in versione “Antifascist action“.
Forza Nuova distribuiva i suoi volantini a difesa del crocifisso nelle scuole, il loro notiziario (”Il Megafono”) e il loro programma “Tutto per l’Italia”; Rifondazione distribuiva un volantino dal titolo “Via i fascisti da Savona”, cantava qualche canzone della Resistenza e scandiva qualche slogan.
Tutto molto civile, tutto nel rispetto della Costituzione.
Un rispetto che – ne sono convinta – sarebbe stato mantenuto anche senza la presenza vigile delle Forze dell’Ordine, che aveva ragione di esserci solo in teoria.
Infatti io mi aspettavo – anzi, mi auguravo, non essendo un mistero per nessuno il mio pensiero politico – che da una parte ci fossero questi ragazzi neofascisti e dall’altra parte ci fosse TUTTA SAVONA, o quasi.
Non a menarli, non a far casino, non a prenderli a calci nel sedere: questo non lo approverei mai.
Ma a dissentire sì, perdiana.
A cantare Bella Ciao, a gridare “Ora e sempre Re-si-sten-za”, o anche solo a starsene zitti e fermi con una bandiera in mano, dovevano esserci.
Almeno UN rappresentante in croce per ognuna delle associazioni che hanno firmato il comunicato stampa “No i fascisti a Savona”: ovvero ANED, ARCI, CGIL, PD, PRC, PdCI, SD, Sinistra e Libertà, PCL.
Almeno uno straccio di bandiera del PD, almeno l’ANPI, santiddio: i partigiani!
Che avranno ormai un’età, lo sappiamo, ma quando vogliono una bandiera la sanno ancora reggere.
Invece, niente: solo Rifondazione, mollata lì da sola insieme agli anarchici che sento profondamente vicini ma che, a Savona e non solo, ormai mi fanno più che altro tenerezza, come tutte le specie in via di estinzione.
Ma il PD? Il PIDDI’, signori miei! Quella che vorrebbe presentarsi come la vera “forza nuova” del popolo di sinistra, oltre che di quello centrista, non si è fatta neanche vedere di striscio.
Alla faccia di quei valori sacri e inconfutabili di cui l’antifascismo dovrebbe essere la prima bandiera.
I ragazzi di Forza Nuova, come vi ho detto, non hanno voluto che pubblicassi le loro facce: in piazza le hanno mostrate, quindi evidentemente non è che si vergognino. Forse erano solo timorosi di poter suscitare rappresaglie.
Io, però, mi chiedo da parte di chi.
Perché avrebbero dovuto averla, qualche ragione di timore: perché Savona è sempre stata una città baluardo della Resistenza. Perché l’antifascismo dovrebbe far parte del suo tessuto sociale, del suo DNA.
Anche se – lo ripeto con forza – personalmente sono sempre e solo per l’apertura ed il dialogo, mai per gli scontri fisici, pensavo che la Polizia avesse qualche motivo valido per trovarsi lì a “proteggere” il presidio neofascista da ipotetiche derive della gigantesca forza antifascista che avrebbe dovuto esserci dalla parte opposta.
Ed esserci, essere in tanti, far capire che non il discorso non è fra quattro nostalgici di destra e altri quattro di sinistra, ma tra quattro da una parte e quattromila dall’altra, magari qualche dubbio avrebbe potuto pure instaurarlo in quei giovanissimi. Quando si ci trova da soli contro tutti, a quell’età, ci si può sicuramente “bullare” perché ci si sente molto eroi: ma sotto sotto viene anche da pensare “non è che più che un eroe sarò un pirla, se tanti altri la pensano in modo opposto al mio?”
E’ anche a questo che serve scendere in piazza, dimostrare, esprimere la potenza di un ideale: anche senza bisogno di “far casino”.
Invece la Polizia stava lì ad annoiarsi: e se mai fosse successo qualcosa, vista l’entità delle forze in campo, sarebbe potuto essere solo qualcosa di simile a una scazzottatina da bar, con quattro gatti di qua e altri quattro di là.
Dove stava la Savona antifascista?
Dove è stato il civile, ma forte dissenso che era lecito aspettarsi?
Si esauriva tutto in un comunicato stampa?
Il Pd ha la sede provinciale a venti metri dal presidio: costava tanto scendere con UNO straccio di bandierina, giusto per dichiarare un’idea e una posizione?
Savona si era (notare il verbo al passato) meritata una Medaglia d’oro per la Resistenza; stasera si è meritata di vedere il prossimo presidio di Forza Nuova con cento persone, anziché dieci. E quello successivo, magari, con cinquecento.
Se l’è cercato con la sua colpevole assenza di oggi: perché le idee degli altri si devono rispettare, ma le proprie si devono difendere.
Stasera io mi vergogno più della “mia” Savona antifascista che di quei ragazzi rasati a zero, che se fossero figli miei avrei una gran voglia di prendere a pattoni nel sedere… ma che almeno, in campo, ci sono scesi.
La Savona antifascista ha fatto un comunicato stampa e poi si è dedicata ai fattacci suoi.
Non mi resta che dire: meno male che Rifondazione c’è.
VALERIA ROSSI
da www.ilponente.com
14 Novembre 2009






