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	<title>Giovani Comunisti/e - Savona</title>
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		<title>Gianmaria Pace (portavoce GC Savona): &#8220;E&#8217; il tempo dell&#8217;impegno!&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 16:40:33 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[GC Savona]]></category>
		<category><![CDATA[GC e Partito]]></category>
		<category><![CDATA[Tesseramento]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il finire della stagione estiva, dopo la Festa provinciale di Liberazione e quella della Federazione della Sinistra, due eventi che hanno visto la partecipazione attiva del nostro Partito e dei Giovani Comunisti/e, riprende l&#8217;attività politica consueta legata anche al tesseramento per l&#8217;anno in corso. In questi periodi di disaffezione verso la vita sociale e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gcsavona.it/wp-content/uploads/2010/09/gianmaria-256x300.jpg" rel="shadowbox[post-1072];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-1073" style="margin: 4px;" title="gianmaria-256x300" src="http://www.gcsavona.it/wp-content/uploads/2010/09/gianmaria-256x300.jpg" alt="" width="205" height="240" /></a>Con il finire della stagione estiva, dopo la Festa provinciale di Liberazione e quella della Federazione della Sinistra, due eventi che hanno visto la partecipazione attiva del nostro Partito e dei Giovani Comunisti/e, riprende l&#8217;attività politica consueta legata anche al tesseramento per l&#8217;anno in corso.<br />
In questi periodi di disaffezione verso la vita sociale e politica, dove regnano il qualunquismo e i peggiori istinti xenofobi e di moderno fascismo, è necessario l&#8217;impegno di tutti coloro che ancora si rifanno alla solidarietà e all&#8217;uguaglianza come elementi fondativi di una nuova generazione di giovani impegnata contro la dissoluzione dei valori contenuti nella Costituzione.<span id="more-1072"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per questi motivi ti chiediamo di rinnovare (nel caso in cui tu non l&#8217;avessi ancora fatto) la tua adesione ai Giovani Comunisti/e e ad iscriverti e promuovere nuove adesioni al Partito e ai GC.</p>
<p style="text-align: justify;">La tessera 2010 dei GC ha come quota fissa 20 euro annui; però, considerando le difficoltà economiche dei giovani, è possibile fare una decurtazione della quota o pagarla in due volte.</p>
<p style="text-align: justify;">Per iscriverti o avere informazioni compila il modulo che trovi nella sezione &#8220;Contatti&#8221; del sito. Un caro saluto a tutte e a tutti!</p>
<p>﻿GIANMARIA PACE<br />
Portavoce provinciale GC Savona</p>
<p>7 Settembre 2010</p>
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		<title>Ferrero: &#8220;Il nostro sì a Bersani ma fuori dal governo&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 16:39:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Federazione della Sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrero]]></category>

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		<description><![CDATA[Riportiamo l&#8217;intervista di Paolo Ferrero fatta da Daniela Preziosi uscita sul manifesto. Segretario Paolo Ferrero, il sì del Prc all&#8217;Alleanza democratica di Bersani è quello della forza del centrosinistra oggi più lontana dal Pd. Cosa vi fa decidere di starci? Quella di Bersani è la stessa proposta che ho fatto io da tempo, per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="contenuto_articolo" style="text-align: justify;"><a href="http://www.gcsavona.it/wp-content/uploads/2010/08/paolo_ferrero.jpg" rel="shadowbox[post-1061];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-1062" style="margin: 4px;" title="paolo_ferrero" src="http://www.gcsavona.it/wp-content/uploads/2010/08/paolo_ferrero.jpg" alt="" width="210" height="161" /></a><em>Riportiamo l&#8217;intervista di Paolo Ferrero fatta da Daniela Preziosi uscita sul manifesto.</em></p>
<p><strong>Segretario Paolo Ferrero, il sì del Prc all&#8217;Alleanza democratica di Bersani è quello della forza del centrosinistra oggi più lontana dal Pd. Cosa vi fa decidere di starci?</strong><br />
Quella di Bersani è la stessa proposta che ho fatto io da tempo, per la precisione dal marzo scorso, a nome della Federazione della sinistra: un fronte democratico che ha l&#8217;obiettivo di sconfiggere Berlusconi e cambiare la legge elettorale in senso proporzionale, in un quadro di salvaguardia democratica e di giustizia sociale. Ma questo fronte non coincide con il governo che ne può emergere. Per noi oggi non ci sono le condizioni per far parte di un governo con questo centrosinistra. La logica che spinge Bersani mi pare la stessa. Del resto per cacciare Berlusconi, fare la nuova legge proporzionale e uscire dal bipolarismo sono pronto ad allearmi anche col diavolo.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;"><span id="more-1061"></span> <strong> </strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Ma il leader Pd ribadisce la scelta del bipolarismo e la preferenza per l&#8217;uninominale. Non il proporzionale: vuole il ritorno al Mattarellum.</strong></div>
<div style="text-align: justify;">Noi siamo per il proporzionale secco. Altri, come noi, preferiscono il modello tedesco, penso a D&#8217;Alema, a Rutelli, a Casini. Vuol dire che ne parleremo. Ma il punto è che fino a qui la discussione era solo sull&#8217;impianto veltroniano, bipolarista e persino bipartitico, il cui unico obiettivo era ammazzare le forze della sinistra. Ora invece il tema è su come si va verso il proporzionale, o comunque come si realizza un sistema plurale. Da questo punto di vista il Mattarellum è un passo avanti. Poi il grado di compromesso finale si vedrà. Ma si va nella direzione giusta.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;Italia dei valori ha detto sì all&#8217;alleanza a patto che non ci sia l&#8217;Udc. Vale lo stesso anche per voi?</strong></div>
<div style="text-align: justify;">Noi non poniamo veti. Perché noi, a differenza di Di Pietro, non siamo interessati a governare con loro. Il fronte democratico è una proposta rivolta a tutte le forze dell&#8217;opposizione. E in tutta franchezza voglio dire che il modo in cui si definirà questo fronte lo vedremo. È chiaro che non ci potranno essere mafiosi in lista, e che il profilo morale dei candidati debba essere solido. Ma voglio ricordare a Di Pietro che nel Comitato di liberazione nazionale c&#8217;erano anche i monarchici. Quanto al resto, l&#8217;Idv negli anni scorsi ha votato i finanziamenti alla scuola privata, come l&#8217;Udc. Era favorevole alla Tav, come l&#8217;Udc. Non era insieme a noi contro la legge 30, come l&#8217;Udc; né per la commissione d&#8217;inchiesta sui fatti di Genova, sempre come l&#8217;Udc. Io so che con loro tutti non posso governare. Ma per fare un fronte democratico porte aperte a tutte le opposizioni.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Viceversa è difficile che l&#8217;Udc accetti una qualche alleanza con un partito ancora comunista.</strong><br />
Fatti loro. E sarebbe strano, in ogni caso: in Piemonte siamo stati alleati contro l&#8217;indigeribile leghista Cota. E in Liguria governiamo insieme. Ci presenteremo al voto come Federazione della sinistra, che nel simbolo ha una bella falce e martello. E, lo diciamolo subito, non siamo disponibili a toglierla. Ma ripeto: non mi interessa il governo, non faccio il rompiballe che fra due mesi si rimangia tutto.</div>
<div style="text-align: justify;">
<p><strong>A proposito di questo: il governo del vecchio Ulivo è caduto da sinistra, l&#8217;avete buttato giù voi nel &#8217;98. E l&#8217;Unione, che invece è caduta da destra per i voti di Mastella, aveva una sinistra in forte sofferenza che aveva definito «morente» l&#8217;esecutivo. Crede che gli elettori avranno voglia di votare alleanze con questi precedenti?</strong><br />
Ma infatti io non voglio stare in un&#8217;ammucchiata di governo con forze che vent&#8217;anni fa ricoprivano tutto l&#8217;arco costituzionale. Il punto decisivo è costruire una legge elettorale che permetta a certe posizioni di esprimersi. Berlusconi di suo ha il 30 per cento nel paese, non di più. Ma l&#8217;attuale legge elettorale gli consegna i numeri che ha. C&#8217;è invece una larga maggioranza nel paese contro Berlusconi: bisogna costruire subito, nei primi tre mesi di governo, una legge che le restituisca la rappresentanza in parlamento. E lì poi ci ci può essere Montezemolo, che considero un nemico di classe, e Casini, con il quale mai governerei.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Ma il governo che deve fare la legge in tre mesi è quello dell&#8217;Ulivo, o uno a tempo nato dalla crisi del Pdl?</strong><br />
Puntare a un governo di transizione, oltre a essere irrealistico perché non è semplice che Berlusconi vada a casa, è sbagliatissimo. Questo governo farebbe una legge elettorale del tutto al di fuori di una discussione democratica nel paese. E sul piano sociale? Boh, magari farebbe peggio del Pdl. Il rischio vero è che rivergini Berlusconi, gli faccia fare la parte della povera vittima di un intrigo di palazzo, che provochi una delusione pazzesca nel paese. E che poi gli elettori lo rivotino.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Chi è il vostro candidato premier dell&#8217;alleanza democratico?</strong><br />
Chiunque. Tranne Fini, perché parliamo comunque di opposizioni. È la forza più grande a dover decidere. Non mi infilerò nella discussione &#8216; primarie sì, primarie no&#8217;.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Il Prc preferisce non partecipare alla scelta del premier con le primarie?</strong><br />
È inessenziale. Il punto è costruire la coalizione e il suo programma.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Il Pdci, che è federato con voi, ai gazebo preferisce De Magistris candidato di tutta la sinistra. Voi no?</strong><br />
La discussione è fuori tempo. Se si arriverà ai gazebo discuteremo con i candidati le proposte che avanzeranno. E sottolineo se.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Siete così disinteressati a come si sceglie il capo di una coalizione a cui comunque aderite?</strong><br />
Abbiamo il senso delle proporzioni. Non sta a noi la proposta di un capo di governo di cui comunque non faremo parte. Alle regionali in qualche caso abbiamo partecipato in modo netto alle primarie, e penso a Nichi Vendola in Puglia. In altri casi no.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Proprio per questo non è almeno probabile vi orientiate su Vendola?</strong><br />
Ripeto, non posso saperlo ora, vedremo i programmi, fin qui non se ne sono visti. E ripeto: se siamo interessati al fronte democratico e non al Nuovo Ulivo è perché noi abbiamo un altro progetto politico. Che è quello di unire tutta la sinistra di alternativa. Quindi vogliamo collaborare con l&#8217;Ulivo, ma avanziamo una proposta a tutte le forze della sinistra d&#8217;alternativa, da Sinistra e libertà di Vendola, a Sinistra critica, al Partito comunista dei lavoratori: costruiamo un polo per l&#8217;alternativa, autonomo dal Pd.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Vendola si rivolge a un popolo più ampio, comprendente anche l&#8217;elettorato Pd.</strong><br />
In questo caso il popolo della sinistra dovrà dire se vorrà stare dentro l&#8217;Ulivo o se vuole costruire una posizione autonoma. Perché poi, una volta sconfitto Berlusconi, c&#8217;è da far fronte ai vari Montezemolo, Cei eccetera.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Parla a nome del Prc o anche del Pdci e della Federazione della sinistra?</strong><br />
Sul fronte democratico, la mia posizione è quella della Federazione, l&#8217;abbiamo anche votata. Se poi Cesare Salvi, che è il portavoce di turno, ancora non l&#8217;ha pronunciata a nome di tutti, è perché è in vacanza per qualche giorno. Ma la Federazione c&#8217;è. Al voto politico ci sarà il suo simbolo.</p>
</div>
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		<title>Settembrata rossa! La Festa savonese della FdS</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 10:16:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ancora in festa! Ma questa volta si tratta di una novità: la prima festa provinciale della Federazione della Sinistra, del soggetto politico che riunisce Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Socialismo 2000 di Cesare Salvi, Sinistra Europea e Lavoro e Solidarietà di Gian Paolo Patta. La chiamano in acronimo FdS. La nascente nuova aggregazione della sinistra anticapitalista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gcsavona.it/wp-content/uploads/2010/08/settembratarossa.jpg" rel="shadowbox[post-1058];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-1059" style="margin: 4px;" title="settembratarossa" src="http://www.gcsavona.it/wp-content/uploads/2010/08/settembratarossa.jpg" alt="" width="200" height="286" /></a>Ancora in festa! Ma questa volta si tratta di una novità: la prima festa provinciale della Federazione della Sinistra, del soggetto politico che riunisce Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Socialismo 2000 di Cesare Salvi, Sinistra Europea e Lavoro e Solidarietà di Gian Paolo Patta. La chiamano in acronimo FdS. La nascente nuova aggregazione della sinistra anticapitalista sta ponendo le sue basi sui territori e, anche a Savona, organizza la sua prima festa, la sua “Settembrata rossa”. Una tre giorni a Legino, nella Società “Fratellanza leginese” (via Chiabrera 4 R) dove si alterneranno l’ottima cucina tipicamente ligure sempre presente alle feste di Rifondazione e ora anche a quelle della FdS, i dibattiti e la musica.<span id="more-1058"></span><br />
Tra fritti misti, trenette al pesto, pesce spada alla griglia, salsicce e braciole, fritti di mare e di ragù, potrete anche ascoltare il primo giorno, il 3 Settembre alle ore 21.00 il dibattito “Verso la Federazione della Sinistra” a cui parteciperà il compagno Claudio Grassi, già senatore della Repubblica e attualmente membro della Segreteria nazionale di Rifondazione Comunista.<br />
Pausa dibattiti il Sabato per ascoltare della buona musica e ripresa dei dibattiti la Domenica con Enrico Vesco (assessore regionale) e Furio Mocco (responsabile provinciale lavoro del PRC) e altri rappresentanti della politica e del sindacato per discutere della crisi economica e delle prospettive incerte che abbiamo innanzi.<br />
Insomma, una piccola festa ma che si propone di dare vita ad un inizio di scambio culturale, politico e – perché no! – anche sentimentale con quel vasto popolo della sinistra che oggi sembra ancora avere tutti i sintomi della diaspora e che con il progetto della Federazione della Sinistra si vuole riunire attorno ad una proposta politica e sociale che ricongiunga tutti coloro che sono ancora fermamente anticapitalisti e che, in questi tempi, hanno a cuore una alternativa praticabile e gestibile del berlusconismo. Cacciare le destre è la parola d’ordine della FdS e dare avvio poi ad una transizione democratica che cambi la legge elettorale, che salvaguardi il lavoro e i ceti più sofferenti per la crisi e che cancelli la vergogna delle leggi incostituzionali “ad personam” fatte dall’attuale esecutivo.<br />
Quindi, amiche ed amici, compagne e compagni, vi aspettiamo a Legino il 3, 4 e 5 Settembre per fare ancora festa, dopo Zinola, per conoscere la Federazione della Sinistra, per discutere insieme davanti ad un buon bicchiere di vino e a un bel piatto di trenette!</p>
<p style="text-align: justify;">(red.)</p>
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		<title>La Carta di Melfi</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 14:48:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti negati]]></category>
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		<description><![CDATA[Il messaggio della massima autorità dello stato è chiaro: la Costituzione esiste, abbiano cittadinanza i diritti e non gli insulti. Al di là di quel che fanno i Berlusconi sulla scena politica o i Marchionne nel mondo del lavoro. Il presidente Napolitano ha risposto subito e pubblicamente &#8211; non era scontato &#8211; alla lettera dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gcsavona.it/wp-content/uploads/2010/08/OperaiFiatMelfi1interna.jpg" rel="shadowbox[post-1051];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-1053" style="margin: 4px;" title="OperaiFiatMelfi1interna" src="http://www.gcsavona.it/wp-content/uploads/2010/08/OperaiFiatMelfi1interna.jpg" alt="" width="220" height="146" /></a>Il messaggio della massima autorità dello stato è chiaro: la Costituzione esiste, abbiano cittadinanza i diritti e non gli insulti. Al di là di quel che fanno i Berlusconi sulla scena politica o i Marchionne nel mondo del lavoro. Il presidente Napolitano ha risposto subito e pubblicamente &#8211; non era scontato &#8211; alla lettera dei tre operai della Fiat di Melfi. Che avevano scritto al capo dello stato dopo essere stati licenziati dall&#8217;azienda, reintegrati da una sentenza del giudice del lavoro, impediti dalla stessa azienda a tornare alle proprie mansioni.<span id="more-1051"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Napolitano usa parole nette. Per i vertici Fiat e per il governo, innaturalmente gemelli in queste settimane nel procedere per strappi e nel disprezzo delle regole verso l&#8217;obiettivo che ritengono lecito. Per gente come Bonanni, secondo cui quel che è successo a Melfi sarebbe stata solo una «provocazione» della Fiom in cui la Fiat non sarebbe dovuta cadere. Per chi ancora tace, a sinistra.<br />
Napolitano ricorda che sono in ballo diritti e sentenze da rispettare. E infatti sottolinea di rimettersi anche lui all&#8217;autorità giudiziaria, «proprio per rispetto di quelle regole dello Stato di diritto a cui voi vi richiamate». Scrive «voi» operai, non cita Fiat che non ha eseguito per intero la sentenza del tribunale di Melfi. Anzi, alla grave decisione dell&#8217;azienda riserva ben altre parole, parlando sempre a quei «voi»: «Comprendo molto bene come consideriate lesivo della vostra dignità percepire la retribuzione senza lavorare».<br />
Il capo dello stato chiede «condizioni per un confronto pacato e serio», così come aveva chiesto a più riprese alla politica. «Il mio vivissimo auspicio &#8211; che spero sia ascoltato anche dalla dirigenza della Fiat &#8211; è che questo grave episodio possa essere superato», scrive Napolitano. E insiste per un «confronto pacato e serio su questioni di grande rilievo come quelle del futuro dell&#8217;attività della maggiore azienda manifatturiera italiana e dell&#8217;evoluzione delle relazioni industriali nel contesto di una aspra competizione sul mercato globale».<br />
E&#8217; il confronto chiesto in questi mesi dalla Fiom a un&#8217;azienda più globalizzata dopo la presa della Chrysler. E da quei lavoratori di Pomigliano che nel referendum hanno detto no al contratto aziendale con meno diritti. Adesso è Napolitano a chiederlo a Marchionne. He can?</p>
<p>Francesco Paternò &#8211; Il manifesto</p>
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		<title>A Sapri per salvare una generazione devastata e abbandonata</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 13:13:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campeggi GC]]></category>
		<category><![CDATA[campeggio]]></category>
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		<category><![CDATA[gc]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra qualche giorno ci metteremo in viaggio. Alcuni metteranno sveglie che non sentiranno, altri consapevolmente le spegneranno. Partiremo comunque più tardi dell&#8217;orario previsto. Un giro tra le vie deserte delle città di agosto per recuperare qualche compagno. E poi l&#8217;autostrada per Sapri. Arriveremo più tardi di quanto previsto, dall&#8217;alto ammireremo il golfo e sulle rive [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gcsavona.it/wp-content/uploads/2010/08/fgcigc010.jpg" rel="shadowbox[post-1045];player=img;"><img class="alignright size-full wp-image-1047" style="margin: 4px;" title="fgcigc010" src="http://www.gcsavona.it/wp-content/uploads/2010/08/fgcigc010.jpg" alt="" width="299" height="235" /></a>Tra qualche giorno ci metteremo in viaggio. Alcuni metteranno sveglie che non sentiranno, altri consapevolmente le spegneranno. Partiremo comunque più tardi dell&#8217;orario previsto. Un giro tra le vie deserte delle città di agosto per recuperare qualche compagno. E poi l&#8217;autostrada per Sapri. Arriveremo più tardi di quanto previsto, dall&#8217;alto ammireremo il golfo e sulle rive del mare proveremo rabbia e delusione. Infatti mancheranno ancora alcuni chilometri per il campeggio. Poi vedremo sventolare le bandiere rosse. Interromperemo con un po&#8217; di sollievo e un po&#8217; di malinconia i nostri infiniti discorsi sui massimi sistemi e parcheggeremo. Pronti <span id="more-1045"></span>per una settimana di politica. Politica con la P maiuscola. Quella delle sveglie alle 11,30, delle sbronze al bar, dei baci in spiaggia, delle briscole in cinque. La politica delle chiacchierate interregionali, intercorrentizie, interpartitiche. Tutto nel nome dell&#8217;unità.</p>
<p style="text-align: justify;">E parleremo di Fini, di Berlusconi, della disoccupazione e della precarietà. Parleremo male del PD, ci interrogheremo su Grillo, litigheremo su Vendola. E poi discuteremo delle cose serie: gli equilibri dentro le nostre organizzazioni, le dichiarazioni di qualche illustre sconosciuto, il comunicato stampa mai pubblicato di un qualsiasi autoproclamato leader. Tutto nel nome della litigiosità comunista.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure potrebbe essere un po&#8217; diverso. Piuttosto che giocare a fare i grandi strateghi, i leader carismatici o i portatori di verità assolute ed incontrovertibili potremmo tentare di interrogarci sulla nostra generazione. Una generazione massacrata dalla precarietà e dall&#8217;incertezza, dalla devastazione ambientale e dalla guerra. Una generazione che ha riscoperto l&#8217;emigrazione, dal sud al nord, dal nord all&#8217;estero. Una generazione che sperimenta la povertà, economica ed emotiva. Una generazione indefinita e forse indefinibile cresciuta in pieno berlusconismo. Capace di comunicare solo attraverso la tecnologia e nella solitudine di una tastiera di cellulare o di computer. Una generazione o sola o emulatrice, assolutamente non creativa e mai innovatrice. Rassegnata o imitatrice condannata alla mercificazione dal dogma dell&#8217;apparire, a tutti i costi. Una borsa prodotta in serie con materiale scadente che resta nell&#8217;anonimato di uno scaffale di un negozietto cinese oppure porta con profonda inadeguatezza il simbolo di una grande marca. Una generazione che trova il riscatto nelle foto seminude pubblicate su facebook e che sceglie il mutismo emotivo. Una generazione che tuttavia conserva isolati ed in via d&#8217;estinzione i germi della ribellione, della voglia di riscatto, di evasione, di trasgressione. Una generazione che comunque ha prodotto l&#8217;Onda e una miriade di conflitti territoriali. Un barlume di vita nel deserto emotivo di chi è nato dalla fine degli anni 80 in poi.</p>
<p style="text-align: justify;">Di questa generazione e di questa piccola fetta che resiste noi dovremmo discutere a Sapri. Partendo da zero. Senza preconcetti, senza paraocchi, aperti a qualsiasi visione e disponibili a qualsiasi conclusione. Non l&#8217;abbiamo mai fatto davvero. Discutendo dei giovani comunisti troppe volte ci siamo ritrovati a dissertare sui comunisti, abbandonando, anche noi che giovani lo siamo, una seria riflessione su cosa significa essere giovani oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché si dovrebbe scegliere la militanza politica? Perché bisogna essere ancora rivoluzionari? Perché comunisti? E soprattutto quale prospettiva esiste, quale progetto? Da cosa si dovrebbe essere attratti ed a che pro?</p>
<p style="text-align: justify;">Solo guardando la nostra generazione per intero potremo rispondere a queste domande e solo rispondendo a queste domande potremo essere utili alla nostra generazione, appassionarla, coinvolgerla, cambiarla.</p>
<p style="text-align: justify;">Non esistono analisi o risposte semplici e solo chi eccede in arroganza può pensare di avere ricette pronte e soluzioni in mano. Ma a Sapri si incontreranno tante intelligenze, tante esperienze, tante differenti sperimentazioni di azioni sociali e politiche. Solo a Sapri avremo l&#8217;opportunità di cominciare a sciogliere questa ingombrante e onerosa matassa.</p>
<p style="text-align: justify;">E mentre disserteremo, se ne avremo la volontà e il coraggio, sulla normalizzazione del fenomeno della precarietà, sull&#8217;aumento esponenziale del consumo di droghe letali, sull&#8217;attrattiva di talk show e reality e se vogliamo su una musica fatta di cantanti stonati, band strapagate e artificiali o musicanti neomelodici sponsorizzati da mafia e camorra, potremo anche guardare al nostro interno. Perché se è vero che troppo spesso ci sentiamo da soli a combattere contro i mulini a vento è anche vero che esistiamo e non possiamo autoescluderci da un ragionamento generazionale complessivo.</p>
<p style="text-align: justify;">E noi chi siamo? Cosa vorremmo rappresentare? Con chi vorremmo interloquire? Perché essere oggi giovani e comunisti? Non possiamo permetterci di rispondere a queste domande con la solita sterile retorica sul conflitto di classe, la precarietà, la democrazia. Non c&#8217;è dubbio Marx e i marxisti sono oggi più che mai attuali. Ma basta avere ragione per aggregare e costruire l&#8217;alternativa? Abbiamo la dimostrazione plastica dell&#8217;esatto contrario. E quindi non possiamo fare a meno di riflettere profondamente sul nostro approccio alla politica, alla nostra generazione, alla società intera.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio perché abbiamo ragione come mai dobbiamo apparire come reduci, superstiti, sconfitti? Come mai dobbiamo ostinarci a camminare con la testa girata all&#8217;indietro? Sembriamo aver delegato ai grandi leader del passato il compito di creare un immaginario, una prospettiva, la proposta politica. Lo facciamo per riverenza o per pigrizia, per convinzione o per convenienza, coscientemente o per incapacità? Solo noi possiamo invertire la tendenza e renderci attuali e credibili. Con le nostre facce, senza prenderne in prestito altre ormai estinte.</p>
<p style="text-align: justify;">Non credo che i nostri cari dirigenti nazionali con i capelli bianchi possano risollevare le sorti di una sinistra non più credibile, rassegnata e perdente. Non perché sono brutti, sporchi e cattivi ma perché sono stati complici o inermi osservatori della devastazione della sinistra italiana. Hanno giocato le loro carte e hanno perso. Ma noi, noi che siamo le prime vittime delle loro sconfitte ma che ancora non abbiamo pienamente preso parte alla partita, noi che più di chiunque altro sperimenteremo la cattiveria del neoliberismo, noi che possiamo difendere ben poco ma che abbiamo tanto da guadagnare. Noi potremmo metterci in gioco senza dire nessun grazie e senza chiedere alcun consiglio. E non vedo alcuna arroganza in questo: non chiederei mai consigli sulle rotte all&#8217;equipaggio del Titanic.</p>
<p style="text-align: justify;">A Sapri piuttosto che litigare sul passato potremmo discutere del nostro futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">Discutere di come creare una struttura politica capace di rispondere alle esigenze della nostra generazione, di denunciare le nefandezze di una classe politica trasversalmente fallimentare, capace di stupire e affascinare.</p>
<p style="text-align: justify;">Discutere dell&#8217;unità a sinistra, dell&#8217;internità ai movimenti, dell&#8217;azione sociale, delle nostre esperienze di lotta.</p>
<p style="text-align: justify;">La cosa più straordinaria che potrebbe accadere a Sapri sarebbe un risveglio collettivo dal torpore nel quale ci siamo inabissati. Un risveglio che ci regali un po&#8217; di ottimismo e ci faccia tornare l&#8217;entusiasmo di dedicare le nostre esistenze al cambiamento e alla politica.</p>
<p style="text-align: justify;">Buon campeggio a tutte e tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">MATTEO IANNITTI<br />
Coordinatore Giovani Comuniste/i Catania, Coordinamento nazionale GC</p>
<p style="text-align: justify;">22 Agosto 2010</p>
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		<title>Alternativa Rebelde: campeggio dei Giovani Comunisti</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 13:47:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Care compagne e cari compagni, anche quest’anno abbiamo messo a punto il programma del nostro tradizionale campeggio estivo che si svolgerà ancora nel golfo di Policastro, a Capitello, vicino a Sapri (Salerno). La settimana scelta è quella che va dal 28 agosto al 4 settembre. Il campeggio ricopre una grande importanza per la nostra organizzazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Care compagne e cari compagni,<a href="http://www.gcsavona.it/wp-content/uploads/2010/08/images1.jpeg" rel="shadowbox[post-1034];player=img;"><img class="alignright size-full wp-image-1035" style="margin: 4px;" title="images" src="http://www.gcsavona.it/wp-content/uploads/2010/08/images1.jpeg" alt="" width="360" height="120" /></a><br />
anche quest’anno abbiamo messo a punto il programma del nostro tradizionale campeggio estivo che si svolgerà ancora nel golfo di Policastro, a Capitello, vicino a Sapri (Salerno). La settimana scelta è quella che va dal 28 agosto al 4 settembre. Il campeggio ricopre una grande importanza per la nostra organizzazione, per il consolidamento dei rapporti tra di noi, sia sul piano politico sia su quello aggregativo. È l’appuntamento estivo con il quale, annualmente, condividiamo ed elaboriamo le analisi, le idee e le proposte per l’autunno, in cui condividiamo le diverse esperienze territoriali, in cui costruiamo comunità, partecipiamo a momenti di formazione politica sempre più rari. Il programma che alleghiamo, a nostro avviso ancora più ricco di quello dell’anno scorso, dimostra la qualità delle relazioni costruite e lo stimolo che da esse può scaturire per il lavoro politico di ciascun territorio. <span id="more-1034"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Come l’anno scorso il campeggio assume un significato per noi particolarmente significativo per un altro aspetto: organizzato insieme alla Fgci, esso è già un punto di arrivo per un percorso avviato dodici mesi fa e un punto di partenza per dare contenuti e forma al nostro processo unitario. Decideremo, insieme, quali forme dare ad un percorso che, in parallelo, il partito sta attuando con l’avvio del congresso della Federazione della Sinistra; e decideremo in autonomia quali soggetti coinvolgere,  come allargare il campo delle nostre relazioni, quali lotte costruire, quali campagne avviare insieme nel prossimo autunno. Chiediamo a tutti voi – e in primo luogo ai coordinatori provinciali e regionali – di garantire la massima partecipazione da tutti i territori. Le prenotazioni vanno effettuate tramite il sito <a href="http://www.alternativarebelde.it/" target="_BLANK">www.alternativarebelde.it</a> oppure scrivendo via mail all’indirizzo <a href="javascript:void(0);" target="_blank">alternativarebelde@gmail.com</a>.</p>
<p>Saluti comunisti,</p>
<p>Anna Belligero e Simone Oggionni</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un grande &#8220;grazie&#8221; a tutti!!!</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 13:35:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anche questa edizione della Festa di Liberazione è finita. Purtroppo. Sono stati undici giorni davvero intensi e belli. Voglio ringraziare in modo spaciale tutti coloro i quali sono intervenuti e sono venuti a trovarci in questa undici giorni; grazie, quindi, a tutte le associazioni, a tutto lo staff che si è impegnato prfondamente per garantire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gcsavona.it/wp-content/uploads/2010/08/standGCfesta2010.jpg" rel="shadowbox[post-1030];player=img;"><img class="alignright size-full wp-image-1042" style="margin: 4px;" title="standGCfesta2010" src="http://www.gcsavona.it/wp-content/uploads/2010/08/standGCfesta2010.jpg" alt="" width="352" height="264" /></a>Anche questa edizione della Festa di Liberazione è finita. Purtroppo. Sono stati undici giorni davvero intensi e belli. Voglio ringraziare in modo spaciale tutti coloro i quali sono intervenuti e sono venuti a trovarci in questa undici giorni; grazie, quindi, a tutte le associazioni, a tutto lo staff che si è impegnato prfondamente per garantire l&#8217;ottima riuscita della Festa, grazie a tutti i relatori che sono intervenuti a tutti i dibattiti, grazie ai gruppi musicali, e un abbraccio speciale a Marino e ai Gang che hanno portato la loro musica e la loro carica alla Festa e grazie a tutti coloro che si sono impeganti affinchè lo stand dei Giovani Comunisti fosse presente alla Festa. Questo è stato un obiettivo davvero importante, che siamo riusciti a raggiungere  con ottimi riultati e che è riuscito a coinvolgere tanti giovani.</p>
<p style="text-align: justify;">Un Grande grazie e un fraterno abbraccio a tutti!!!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Pace Gianmaria</p>
<p style="text-align: justify;">Portavoce Provinciale Giovani Comunisti/e Savona.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>11 giorni di festa a Zinola!</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 11:10:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dall’8 al 18 agosto si svolgerà presso il lungomare di Zinola la Festa di Liberazione 2010 organizzata da Rifondazione Comunista. Quest’anno, come si intuisce dal titolo “Costituzionalmente di sinistra”, abbiamo deciso di dedicare la nostra Festa alla Costituzione oggi più che mai sotto attacco. È sotto attacco la democrazia, è sotto attacco il lavoro, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gcsavona.it/wp-content/uploads/2010/08/festa45b.jpg" rel="shadowbox[post-1023];player=img;"><img class="alignright size-full wp-image-1025" style="margin: 4px;" title="festa45b" src="http://www.gcsavona.it/wp-content/uploads/2010/08/festa45b.jpg" alt="" width="194" height="275" /></a>Dall’8 al 18 agosto si svolgerà presso  il lungomare di Zinola la  Festa di Liberazione 2010 organizzata da  Rifondazione Comunista.  Quest’anno, come si intuisce dal titolo  “Costituzionalmente di  sinistra”, abbiamo deciso di dedicare la nostra  Festa alla Costituzione  oggi più che mai sotto attacco. È sotto attacco  la democrazia, è sotto  attacco il lavoro, è sotto attacco l’ambiente,  la giustizia sociale. Per  questo ogni iniziativa politica sarà  “abbinata” ad un articolo della  Carta Costituzionale. Di questo e di  altro ancora si parlerà negli  undici giorni della Festa, cui vanno  aggiunte la musica, gli spettacoli,  la cucina e diverse importanti   novità che vanno a sommarsi alle<span id="more-1023"></span> ormai  consolidate tradizioni come  quelle dei dibattiti animati da esponenti  del mondo politico, sociale,  imprenditoriale e culturale che hanno  fatto della nostra Festa un  appuntamento unico nel panorama savonese.</p>
<p style="text-align: justify;">La Festa sarà aperta <strong>domenica 8</strong> alle ore 19 con un incontro  ispirato all’articolo 49 incentrato sulla  Federazione della Sinistra.  “Una sinistra di gravità permanente” è il  titolo del dibattito, moderato  dal sottoscritto, che vedrà  protagonisti: <strong>Dino Greco</strong> Direttore di Liberazione, <strong>Adriano Icardi</strong> già senatore della Repubblica e Sindaco di Acqui Terme, <strong>Rita Lavaggi</strong> del Coordinamento nazionale FdS e <strong>Andrea Sassano</strong> Coordinatore regionale Socialismo 2000.<br />
Sul palco spettacolo, alle 21, esibizione di ballo e animazione a cura di Oasi Latina.</p>
<p style="text-align: justify;">Denso di appuntamenti sarà <strong>lunedì 9</strong>.  Si inizia alle 19 con un  confronto legato all’articolo 5, alle  autonomia locali e più  precisamente alle prossime Elezioni comunali di  Savona. Moderati dalla  giornalista de Il Secolo XIX <strong>Antonella Granero</strong> il Sindaco di Savona <strong>Federico Berruti</strong> ed io ci confronteremo su “Le cose che abbiamo in Comune”.<br />
Alle 20.30, e questa è la prima novità della Festa, verrà inagurata la mostra “<strong>puoi LiberArti</strong>”   uno spazio che abbiamo voluto dedicare a 15 giovani artisti che   esporranno le proprie opere (pittura, scultura, fotografia) nei nostri   spazi. Questi i nomi dei giovani artisti: Vanessa Arrighi, Salvatore van   den Busken, Simone Oliveri, Luca Orecchia, Sara Parodi, Sergio   Pennavaria, Valeria Priano, Alex Raso, Alessandro Ripane, Luisa Rognoni,   Constanza Rojas, Fabiana Sarnelli, Gianluca Sturmann, Fabio Tasso,   Veronica Vescio.<br />
Alle 21 nella spazio dibattiti verranno presentati i “Progetti di pace” dell’Associazione <strong>Music for Peace Creativi della Notte</strong> introdotti da <strong>Jörg Costantino</strong> Assessore del Comune di Savona con deleghe alla Pace e alla   Cooperazione internazionale. Inutile richiamare il collegamento   all’articolo 11 della Costituzione, utile ricordare che l’associazione   sarà presente dal pomeriggio con il “Solidarbus” che custodisce   all’interno una vasta documentazione relativa ai progetti di   cooperazione.<br />
Alla stessa ora sull’altro palco serata folk con le  danze le le musiche  occitane del Trio Fai (Alex Raso, Davide Paglietto,  Luca Pesenti). A  seguire Dj set occitano.</p>
<p style="text-align: justify;">Doppio appuntamento politico anche <strong>martedì 10</strong>.  Alle 19, legato  all’articolo 117, si parlerà di rifiuti nell’incontro  “Bruciamo o  differenziamo?” che vedrà confrontarsi, moderati  dall’editore di IVG <strong>Matteo Rainisio</strong>, Jörg Costantino Assessore all’Ambiente del Comune di Savona, <strong>Monica Giuliano</strong> Consigliera PD Comune di Vado Ligure e <strong>Piero Penner</strong> vice Sindaco di Noli. Alle 21 l’incontro “Il governo della paura”   metterà al centro tutti quei provvedimenti locali o nazionali che in   nome della “sicurezza” vanno a minare elementari principi di uguaglianza   sanciti dall’articolo 3 della Costituzione. Daranno vita all’incontro <strong>Alessandra Ballerini</strong> esperta in Diritto dell’immigrazione, <strong>Stefano Galieni</strong> Responsabile nazionale Immigrazione PRC, <strong>Milvia Pastorino</strong> Capogruppo PRC Comune di Savona e <strong>Antonello Tabbò</strong> già Sindaco di Albenga. A moderare il dibattito <strong> Fabrizio Pinna</strong> editore e Membro del Direttivo di Albenga Corsara.<br />
Sul palco spettacoli dalle 21 serata rock / stoner metal con Washing Machine, The Austin e Black Elephant.</p>
<p style="text-align: justify;">Non meno ricco il programma di <strong>mercoledì 11</strong>.  Si inizia alle 19  con l’incontro “Non solo acqua” che partirà dallo  straordinario  successo della raccolta firme per il referendum  sull’acqua pubblica,  articolo 138, per poi soffermarsi su altri aspetti  della nostra vita  come l’aria che respiriamo. Moderati da <strong> Valeria Rossi</strong> editore di Savona &amp; Ponente si confronteranno <strong>Roberto Melone</strong> del Comitato Acqua Pubblica Savona, <strong>Emilio Molinari</strong> Presidente del Contratto mondiale dell’Acqua, <strong>Ciro Pesacane</strong> Presidente del Forum Ambientalista e <strong>Franco Zunino</strong> Direzione provinciale PRC già Assessore regionale all’Ambiente. Alle 21 “Servizi sociali: il taglio è servito!” con <strong>Giovanni Durante</strong> Presidente provinciale dell’ARCI, <strong>Pierluigi Lavazelli</strong> Assessore ai Servizi sociali del Comune di Quiliano, <strong>Sergio Lugaro</strong> Consigliere PRC Comune di Savona e <strong>Lorena Rambaudi</strong> Assessore regionale alle Politiche sociali. Il tutto legato all’articolo 2, il tutto coordinato dal giornalista <strong>Giò Barbera</strong>.<br />
Sul palco spettacoli musiche, suoni e percussioni con i Kalafrica.</p>
<p style="text-align: justify;">Un unico, denso appuntamento politico <strong>giovedì 12</strong>.  Alle 21 va  in scena l’articolo 1. “La provincia sull’orlo della crisi”  è il titolo  dell’incontro che vedrà confrontarsi, moderati da <strong>Marcello Zinola</strong> giornalista de Il Secolo XIX (segretario Associazione Ligure dei Giornalisti-FNSI), <strong>Sergio Acquilino</strong> Portavoce provinciale SEL, <strong>Valentina Canepa</strong> portuale, <strong>Maurizio Loschi</strong> Segretario provinciale CUB, <strong>Nino Miceli</strong> Consigliere regionale, Presidente della Commissione permanente “Attività produttive”, <strong>Furio Mocco</strong> Responsabile Lavoro PRC Savona, Segreteria provinciale PRC e <strong>Francesco Rossello</strong>, Segretario generale CGIL Savona.<br />
Sempre alle 21, ma sul palco spettacoli serata rock elettronico-alternativo con I Venus e Flowers of Hiroshima e Gli Altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Nuovo imperdibile appuntamento <strong>venerdì 13</strong>. Nello spazio dibattiti si confronteranno nell’incontro “Ambiente ieri, oggi e domani” legato all’articolo 9 della “Carta”: <strong>Livio Di Tullio</strong> Segretario provinciale Partito Democratico, <strong>Franco Orsi</strong> Assessore regionale all’Ambiente dal 2000 al 2005, senatore della Repubblica, Sindaco di Albisola Superiore e <strong>Franco Zunino</strong> Assessore regionale all’Ambiente dal 2005 al 2010.<br />
Sul palco spettacoli concerto folk-blues con Claudio Bellato e Loris Lombardo.</p>
<p style="text-align: justify;">Cultura e musica si fonderanno <strong>sabato 14</strong>. Alle 20, forzatamente legato all’articolo 41, “Marx, il ritorno dello spettro” con <strong>Giorgio Amico</strong> scrittore, <strong>Diego Fusaro</strong> autore del libro “Bentornato Marx!”. Introduce e coordina <strong>Armando Codino</strong> della Segreteria provinciale PRC.<br />
Dalle  21 sul palco spettacoli uno dei momenti più attesi della Festa di   Liberazione 2010. La notte di Ferragosto la band dei fratelli Severini   torna a Savona… <strong>The Gang</strong> in concerto preceduti dall’esibizione street punk dei 5 MDR.</p>
<p style="text-align: justify;">Consueta pausa politica per il <strong>15 agosto</strong>. Non si ferma, invece, la musica. Dalle 21 serata folk / blues con Davide Vietto e I Risvolti e The Lonesome Pines.</p>
<p style="text-align: justify;">La politica torna prepotentemente protagonista <strong>lunedì 16</strong> in una serata tutta al femminile. Lo scorso anno ci siamo soffermati   sull’impegno delle donne nelle associazioni e nei partiti. Quest’anno,   direttamente ispirato all’articolo  51, si svolgerà una tavola rotonda   sull’impegno delle donne nelle istituzioni. “Istituzione donna” è,   infatti, il titolo dell’incontro che vedrà confrontarsi: <strong>Marina Dondero</strong> vice Presidente Provincia di Genova, <strong>Maria Luisa Madini</strong> Consigliera provinciale Savona e <strong>Simona Simonetti</strong> Consigliera comunale Finale Ligure coordinate da <strong>Carlotta Pozzato</strong> della Segreteria provinciale PRC, Consigliera comunale Albisola. Superiore.<br />
Sul palco spettacoli la scuola “Dany” di Quiliano ci offrirà un assaggio della sua eleganza.</p>
<p style="text-align: justify;">Nuovo doppio appuntamento politico <strong>martedì 17</strong>. Alle 19 collegato alle “Disposizioni transitorie e finali” gli animatori del <strong>Circolo Brandale di Savona</strong> parleranno di alcune pagine di storia poco conosciute nell’incontro   “Campi di concentramento in Liguria – Il riformatorio di Cairo   Montenotte”. Non poteva mancare un incontro interamente dedicato alla   scuola pubblica. Alle 21 l’articolo 34 sarà, infatti, il punto di   riferimento dell’iniziativa “Quale futuro per l’istruzione pubblica?”   che vedrà la partecipazione di <strong>Giovanna Capelli</strong> Dirigente scolastico, già senatrice della Repubblica, <strong>Haidi Giuliani</strong> ex insegnante, madre di Carlo Giuliani e <strong>Salvatore Palidda</strong> Docente di Sociologia all’Università di Genova moderati da <strong>Marco Sferini</strong> della Segreteria provinciale PRC.<br />
Alle 21 sul palco spettacoli il raffinato teatro di Elio Berti e della Compagnia del Timoteo Teatro in “Attenti al topo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ultima imperdibile giornata <strong>mercoledì 18</strong>. Si inizia alle 19. È un piacere e un onore per noi avere ospite per il secondo anno consecutivo <strong>Giancarlo Caselli</strong> Procuratore capo di Torino figura chiave dell’antiterrorismo e dell’antimafia che si confronterà con <strong>Franco Zunino</strong> della Direzione provinciale del PRC su “L’attualità della Carta   Costituzionale”. Durante l’incontro, che abbiamo voluto abbinare   all’articolo 54, verrà presentato il libro “Di sana e robusta   Costituzione” scritto dal Procuratore insieme all’ex Presidente della   Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.</p>
<p style="text-align: justify;">A seguire sarà ancora la  Costituzione  il nostro punto di riferimento. Abbiamo, infatti, pensato  di chiudere  lo spazio politico parlando dell’articolo che abbiamo deciso  di  adottare per il bando promosso dall’ANPI: l’articolo 36. “Adottiamo  la  Costituzione” è il titolo dell’incontro che vedrà protagonisti,   moderati da <strong>Gianmaria Pace</strong> della Segreteria provinciale del PRC, <strong>Vilma Filisetti</strong> Camerale CGIL, <strong>Bruno Marengo</strong> Presidente provinciale ANPI e <strong>Giovanni “Nanni” Russo</strong>.<br />
Il rock e il blues dei Dirty Trick chiuderà, invece, le undici serate dello spazio spettacoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo il programma della Festa  provinciale di Liberazione. Da  segnalare, infine, le associazioni che  saranno con noi. C’è un debutto  importante. Per la prima volta sarà  presente anche il maggior sindacato  italiano, la CGIL, che andrà ad  aggiungersi ad Italia-Cuba, Emergency,  Donne in nero, USEI (altra  importante novità), ANPI, Medicina  Democratica, CUB, Associazione  Consumatori Utenti, Associazione amici  del mediterraneo, Associazione  Papà Separati Liguria, Felini felici e  CREATV.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo e altro ancora sarà la Festa di  Liberazione. Un itinerario che  attraversa la cultura, la musica e la  politica. Un tassello importante  per la nostra attività. Vi aspettiamo  quindi per undici giorni di  mobilitazione e divertimento alla festa più  bella dell’estate… dove  tutti (o quasi) i nostri ospiti saranno  costituzionalmente di sinistra.</p>
<p style="text-align: justify;">MARCO RAVERA<br />
Segretario provinciale Rifondazione Comunista<br />
Savona – 2 Agosto 2009</p>
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		<title>Scuola di politica :: Figli inattuali del nostro tempo</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 22:53:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con questo si svolge l’ultimo incontro della IV edizione della Scuola di politica, organizzata dal Partito della Rifondazione Comunista di Savona, svoltasi dal 18 gennaio al 15 marzo 2010 presso la Sala Rossa del Comune di Savona. Ringraziamo calorosamente tutti i relatori che sono intervenuti in questa edizione nonché tutti gli “studenti” con i quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gcsavona.it/wp-content/uploads/2010/07/palco-russospena.jpg" rel="shadowbox[post-1019];player=img;"><img class="alignright size-medium wp-image-995" style="margin: 4px;" title="palco russospena" src="http://www.gcsavona.it/wp-content/uploads/2010/07/palco-russospena-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Con questo si svolge l’ultimo incontro  della IV edizione della Scuola di politica, organizzata dal Partito  della Rifondazione Comunista di Savona, svoltasi dal 18 gennaio al 15  marzo 2010 presso la Sala Rossa del Comune di Savona. Ringraziamo  calorosamente tutti i relatori che sono intervenuti in questa edizione  nonché tutti gli “studenti” con i quali si sono potuto aprire numerose  finestre di discussione durante  le lezioni.<br />
Nell’ultima  lezione si affronta un tema anch’esso compreso tra le cose che rischiamo  di perdere; la sinistra, intesa in tutte le sue declinazioni. A  discutere di questo tema, l’incontro è intitolato “Poi dice che uno si  butta a sinistra”,  due relatori di spessore:<span id="more-1019"></span> Giovanni Russo Spena, già  Senatore del Prc, e Vittorio Agnoletto, già Eurodeputato del Prc.  L’incontro si è aperto con un caloroso saluto di Vittorio Agnoletto il  quale, per motivi legati alla campagna elettorale il Lombardia che lo  tengono impegnato, non è potuto essere presente a questa serata. In  linea con il tema della serata, Russo Spena propone un’analisi della  attuale situazione politico-economica evidenziando i caratteri della  crisi capitalistica e di una fase di trasformazione politica. In questa  fase, nota Russo Spena, la sinistra deve riuscire ad inserirsi nelle  contraddizioni prodotte, altrimenti corre il rischio di non essere solo  minoritaria nello scenario politico ma, addirittura, di estinguersi.  Punto nodale di questa trasformazione globale è il 1989, con la caduta  del muro di Berlino e l’affermarsi delle istanze di libertà, anche  economica, prodotte ed avanzate in quel contesto ma dietro a questo si  registrava  tanto una rivendicazione delle libertà personali e dei  diritti individuali e collettivi, quanto una uguaglianza basata su   metodi e modelli di consumo. Si è registrato un ruolo di traino  fondamentale svolto dal capitale durante questa trasformazione che ha,  successivamente, portato alla frantumazione dello stato sociale.  L’iniziale spinta di trasformazione e di rinnovamento che sembrava  potesse essere apportata dal capitale, svanisce nel momento in cui  questo riesce a espropriare sempre più terreno alle politiche sociali e a  produrre crisi economiche, sociali, politiche  fino ad arrivare alla  attuale crisi economica, prima e grande crisi del capitale globalizzato.  Un elemento che ha avuto gli effetti  di un terremoto nella sinistra  italiana, è stato lo scioglimento del PCI, la quale non è stata più in  grado di costruire quel contatto, quella simbiosi e radicamento che il  PCI aveva saputo fare negli anni. A questo punto Russo Spena avanza  quella che non è solamente una linea di azione che il PRC deve assumere;  si dice, infatti, come sia necessario che in partito, soprattutto in  questa fase, debba necessariamente ricostruire il contatto con la  società e quindi svolgere un’opera di ri- radicalizzazione, al fine di  essere nuovamente un punto di riferimento per la sinistra italiana e a  quanti si rifanno alla storia della sinistra italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">PACE GIANMARIA</p>
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		<title>Diaz, i capi della polizia complici dei picchiatori</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 18:53:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti negati]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli alti funzionari della polizia presenti alla irruzione alla scuola Diaz di Genova durante il G8 sono stati condannati dalla Corte d’Appello in base all’articolo 40 del codice penale, perché avevano l’obbligo di impedire le violenze e non lo hanno fatto. È quanto emerge dalle motivazioni della sentenza depositate oggi dalla Corte d’Appello di Genova, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="articolo_artcontent" style="text-align: justify;"><a href="http://www.gcsavona.it/wp-content/uploads/2010/07/canvas2.png" rel="shadowbox[post-1007];player=img;"><img class="alignright" style="margin: 4px;" title="canvas" src="http://www.gcsavona.it/wp-content/uploads/2010/07/canvas2.png" alt="" width="190" height="143" /></a>Gli  alti funzionari della polizia presenti alla irruzione alla  scuola  Diaz  di Genova durante il G8 sono stati condannati dalla Corte   d’Appello in  base all’articolo 40 del codice penale, perché avevano   l’obbligo di  impedire le violenze e non lo hanno fatto. È quanto emerge   dalle  motivazioni della sentenza depositate oggi dalla Corte  d’Appello  di  Genova, presieduta da Salvatore Sinagra.  Ribaltando la  sentenza di   primo grado, i giudici avevano condannato il 18 maggio  scorso 25   imputati, tra i quali il capo dell’anticrimine Francesco  Gratteri (4   anni), l’ex comandante del primo reparto mobile di Roma  Vincenzo   Canterini (5 ani), Giovanni Luperi (4 anni), Spartaco Mortola  (3 anni e 8   mesi) Gilberto Caldarozzi (3 anni e 8 mesi).</p>
<p style="text-align: justify;">Le   motivazioni della sentenza di secondo  grado, contenute in 310 pagine,   sono state depositate con anticipo  sulla scadenza del 16 agosto che era   stata annunciata.  Rispetto alla  sentenza di primo grado, la novità   della condanna in Appello è la  responsabilità dei vertici per le   violenze e per i falsi atti, come le  bottiglie molotov portate dentro la   scuola dai poliziotti e poi fatte  risultare come prova del possesso di   armi da parte degli occupanti.   Secondo la Corte d’Appello di Genova,   del falso documentale sono  responsabili infatti anche i vertici della   polizia presenti, non solo i  loro sottoposti. Mentre per il Tribunale,   unico responsabile risultò  Pietro Troiani, la Corte d’Appello ha   stabilito che i filmati sono  inequivocabili, perché indicano un   conciliabolo tra alti dirigenti  della polizia nel cortile della scuola   con le bottiglie in mano, e ha  stabilito che non potevano perciò non   sapere nulla.</p>
<p style="text-align: justify;">Per  quanto  riguarda le violenze commesse dalle forze  dell’ ordine durante   l’irruzione, la Corte spiega che Gratteri,  Canterini e Luperi erano   stati mandati a Genova da Roma per gestire  l’ordine pubblico ed erano i   più alti funzionari presenti in loco. Erano  presenti all’operazione e   hanno visto quello che accadeva e poichè  erano gerarchicamente   sovraordinati potevano intervenire per impedire le  violenze. Ma non lo   fecero.  È questo il passaggio mancato nella  sentenza del Tribunale.  La  Corte, emerge dalla sentenza, ha applicato  l’articolo 40 del codice   penale: non impedire un evento che si ha  l’obbligo di impedire  equivale  a cagionarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalle  motivazioni emerge inoltre che le  attenuanti generiche  non sono state  concesse a molti imputati, come  Francesco Gratteri,  Vincenzo Canterini e  Giovanni Luperi, per la  gravità dei fatti commessi  da alti funzionari  dello Stato che hanno  giurato fedeltà e lealtà alle  leggi.  L’unico ad  ottenerle è stato  Michelangelo Fournier, ex vice  dirigente del reparto  mobile di Roma,  che ha un certo punto, sebbene con  ritardo dice la  sentenza, disse  basta alle violenze temendo che potesse  accadere  qualcosa di  irreparabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal Secolo XIX del 31 luglio 2010</p>
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